La guerra di gioco d’azzardo tra i casinò del mondo

Sheldon Adelson, repubblicano, è uno dei primi dieci uomini più ricchi del Pianeta e si è scontrato contro MGM e Caesars, chiaramente di estrazione democratica e ne è scaturita una guerra senza quartiere per i casinò. Andelson, proprietario di Las Vegas Sands, notissima società nel settore dei casinò, è assolutamente contrario alla espansione ed introduzione del poker su internet mentre MGM e Caesars stanno di contro spingendo il più possibile per la legalizzazione del gioco online in tutti gli stati. Non c’è quindi nessuna possibilità di incontro tra le due “fazioni” e l’uno si scaglia contro l’altro con tutte le armi possibili persino quella di screditare il proprio avversario da un punto di vista economico e commerciale. Sheldon Adelson asserisce che Caesars si porta un debito di 23,7 miliardi e MGM di 13,1 miliardi accusando oltretutto i concorrenti di tenere i prezzi dei propri hotel troppo bassi e commercialmente rovinando il mercato. La risposta di Caesars e MGM non si è fatta ovviamente attendere “spifferando” che il “potere” di Las Vegas Sands è tutto dovuto al mercato asiatico, precisamente a Macao per ben l’86% mentre MGM Resorts e Caesars insieme posseggono 20 hotel-casinò e più di 64.000 camere d’albergo: un potere commerciale decisamente importante anche se si trova a “combattere contro Las Vegas Sands che è una “potenza in assoluto”. Sarà una guerra senza esclusione di colpi, ognuno asserisce che l’altro è il più debole, ognuno porta avanti le proprie idee così distanti che viaggiano e viaggeranno su due rette parallele che non si incontreranno assolutamente mai.

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